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Note alla traduzione
Il presente documento è la traduzione del documento "Glossary of Terms for Device Independence" redatto dal W3C Device Independence Working Group.
Questa traduzione non ha carattere normativo né si vuole sostituire all'originale, del quale sono stati riconosciuti i diritti d'autore e di utilizzo.
Con la presente nota si afferma di aver accettato i termini di redistribuzione del W3C e che il W3C può rescindere il mio diritto di pubblicazione del presente documento ove il Consorzio constatasse che esso porti a confusione relativamente allo stato e all'integrità dell'originale.
Importante: Dal momento che si tratta della traduzione di un glossario, è stato mantenuto l'ordinamento dei termini originale per facilitare la sua comparazione. Per questo, prima si indica la traduzione del termine in italiano e, di seguito, tra parentesi quadre sarà indicato il termine o l'espressione originale inglese.
In alcuni casi, per maggior comprensibilità e immediatezza, è stata mantenuta la dicitura inglese di alcuni termini giacché una loro traduzione italiana rischiava di essere pedante e fuorviante.
La presente traduzione non è di certo esente da errori. Chiunque riscontrasse imprecisioni o inesattezze può comunicarle all'indirizzo di posta elettronica andrea.crevola@yahoo.it. Il traduttore provvederà il prima possibile ad apportare gli eventuali cambiamenti al testo.
 
W3C

Glossario dei termini per l'Indipendenza dal Dispositivo Finale

W3C Working Draft 18 Gennaio 2005

Questa versione:
http://www.w3.org/TR/2005/WD-di-gloss-20050118/
Ultima versione:
http://www.w3.org/TR/di-gloss/
Precedente versione:
http://www.w3.org/TR/2003/WD-di-gloss-20030825/
Autore:
Rhys Lewis (Volantis Systems) <rhys.lewis@volantis.com>
Hanno contribuito :
Si veda la sezione D Riconoscimenti

Abstract

Questo documento contiene un glossario di termini utilizzati in altri documenti redatti dal Device Independence Working Group (DIWG). I dettagli relativi all'intera serie di documenti possono essere rintraciati sulla pagina principale della W3C Device Independence Activity.

Stato di questo documento

Questa sezione descrive lo stato del documento al momento della sua pubblicazione. Altri documenti potrebbero rendere obsoleto questo testo. Un elenco delle attuali pubblicazioni W3C e l'ultima revisione di questo report tecnico possono essere reperite all'interno del W3C technical reports index presso http://www.w3.org/TR/.

Questo glossario è pubblicato e mantenuto dal DIWG, parte della W3C Device Independence Activity. Lo stato dell'attività del DIWG può essere consultato presso http://www.w3.org/2001/di/Activity.

Il glossario è mantenuto nella forma di bozza di lavoro (Working Draft) di una futura nota ufficiale del W3C (W3C Note). Questa scelta permette revisioni ad intervalli di tempo appropriati. Gli aggiornamenti vengono effettuali in seguito al completamento di nuove attività del DIWG. In generale, non è opportuno usare le bozze di lavoro del W3C come riferimento formale o citarle come definitive. Poiché questo documento è soggetto a cambiamenti, gli altri autori che desiderano citare le definizioni contenute nel glossario dovrebbero essere cauti. Gli aggiornamenti veongono effettuali in modo tale da non invalidare tali riferimenti fino a che questi riferimenti sono conformi al meccanismo descritto nella sezione Utilizzare e mantenere il Glossario. In ogni caso, in supporto al proprio lavoro, il DIWG potrebbe avere necessità di modificare tali definizioni in nuove versioni di questo documento.

Una lista delle attuali bozze di lavoro del W3C può essere letta presso http://www.w3.org/TR.

La pubblicazione come Working Draft non implica l'approvaione da parte dei membri del W3C. Si tratta di un documento di lavoro che puà essere aggiornato, rimpiazzato o reso obsoleto da altri documenti in ogni momento. Non è appropriato far riferimento a questo documento in modo diverso che come versione "in progress".

I commenti su questo documento possono essere inviati a www-di@w3.org, lo spazio di discussione pubblico del lavoro del W3C sull'indipendenza dal dispositivo. Per iscriversi, inviate una email all'indirizzo www-di-request@w3.org con la parola "subscribe" nella linea dell'oggetto (così come scrivete la parola "unsubscribe" se volete abbandonare la lista). L'archivio della lista è accessibile online.

Altre informazioni su come usare questo documento e su come viene aggiornato possono essere trovate nella sezione Utilizzare e mantenere il Glossario.

Indice dei contenuti

Definizioni letterali

I termini le cui definizioni sono state direttamente tratte da altre fonti sono segnalati come segue:

Termine tratto alla lettera da un'altra fonte
Definizione tratta da un'altra fonte

Cambiamenti al Glossario

Cambiamenti rispetto alla versione pubblicata il 25 agosto 2003

Glossario

Meccanismo di accesso [Access Mechanism]
Una combinazione di elementi hardware (compresi uno o più dispositivi e connessioni di rete) e software (compresi uno o più programmi-utente) che consente ad un utente di percepire e di interagire con il Web adottando una o più modalità (vista, suono, tastiera, voce ecc.)
Unità Percepibile Attiva [Active Perceivable Unit]
Una unità percepibibile che è in un dato momento rappresentata dal programma-utente e con la quale è possibile interagire.
Adattamento [Adaptation]
Un processo di selezione, generazione o modificazione che produce una o più unità percepibili in risposta alla richiesta di un Uniform Resource Identifier in un dato contesto di distribuzione.
Anonimo serfing Software [ Anonymous Software ]
Offerring soluzioni avanzate che consentono di navigare anonimamente, cambiare il vostro indirizzo IP, per prevenire il furto di identità, e la guardia contro le intrusioni di hacker, tutte con lo scatto di un tasto.
Preferenze di Adattamento [Adaptation Preferences]
Un insieme di preferenze, specificate da un utente, che può influenzare l'adattamento per un dato contesto di distribuzione, e così modificare la risultante esperienza dell'utente.
Personalizzazione dell'Applicazione [Application Personalization]
Un insieme di fattori, specificati da un utente o altri aspetti del contesto di distribuzione, che possono influenzare la funzionalità di un applicazione, indipendentemente dal suo adattamento e distribuzione, e così modificare la risultante esperienza dell'utente.
Aggregazione [Aggregation]
L'atto di combinare materiali in vari modi.
Dove i materiali sono aggregati avremo unità autoriali, mentre il risultato dell'aggregazione sarà un'unità autoriale aggregata.
Unità Autoriali Aggregate [Aggregated Authored Units]
Un insieme di unità autoriali che sono state aggregate in qualche modo.
Unità Autoriali [Authored Unit]
Alcuni insiemi di materiali create come una singola entità da un autore. Esempi: collezioni di mark-up, un foglio di stile e una risorsa multimediale, come un'immagine o un brano audio.
Browser [Browser]
Un programma-utente che consente ad un utente di percepire e interagire con l'informazione presente sul Web.
Questa definizione è stata sviluppata a partire da quella presente in Weaving the Web: Glossary.
Client [Client]
Il ruolo assunto da un'applicazione quando sta cercando e/o rappresentando risorse o manifestazioni di risorse.
Questo termine è stato preso letteralmente dal Web Characterization Terminology & Definitions Sheet.
Negoziazione del contenuto [Content Negotiation]
Il meccanismo per selezionare la rappresentazione HTTP appropriata quando si risponde ad una richiesta. La rappresentazione HTTP di entità in ogni risposta può essere negoziata (compresi gli errori di risposta).
Questo termine è stato sviluppato a partire da quelle presente in Hypertext Transfer Protocol -- HTTP/1.1.
Decomposizione [Decomposition]
L'atto di dividere una o più unità autoriali, o un'unità autoriale aggregata, durante la creazione di un insieme di unità percepibili appropriate per un particolare contesto di distribuzione.
Contesto di distribuzione [Delivery Context]
Un insieme di attributi che caratterizzano le capacità del meccanismo di accesso, le preferenze dell'utente e altri aspetti del contesto nel quale la pagina web sta per essere veicolata.
Unità di distribuzione [Delivery Unit]
Un insime di materiali trasferiti tra due programmi web in cooperazione come risposta ad una singola richiesta HTTP. Il trasferimento potrebbe, per esempio, avvenire tra un server di origine e un programma-utente.
Gli utenti, normalmente, non sono consapevoli delle singole unità di distribuzione.
Dispositivo [Device]
Un apparato attraverso il quale un utente può percepire e interagire con il Web.
Flexible Authoring [Flexible Authoring]
Un approccio alla realizzazione per il quale un insieme appropriato di varianti di ciascuna risorsa viene creato a vantaggio dell'esperienza dell'utente per ogni dato contesto di distribuzione.
L'authoring flessibile è parte di uno spettro di stili di produzione che hanno come estremi la realizzazione univoca di una risorsa da un lato e dall'altro la realizzazione multipla di una data risorsa.
Focus dell'attenzione [Focus of Attention]
Il punto di un'unità percepibile attiva su cui viene posta l'attenzione dell'utente in un dato istante.
Per eempio, tale focus può essere un paragrafo di testo o un'immagine su cui l'utente è concentrato.
Adattamento funzionale [Functional Adaptation]
Un'adattamento che produce un'esperienza funzionale dell'utente a partire da una risorsa particolare.
Esperienza funzionale dell'utente [Functional User Experience]
Un insieme di una o più unità percepibili che permettono ad un utente di completare la funzione intesa dall'autore per una data risorsa per mezzo di un dato meccanismo di accesso.
Gateway [Gateway]
Un gateway è un intermediario che agisce da server tra altri server con l'obbiettivo di fornire risorse o manifestazioni di risorse da tali altri server. I Client che fanno uso del gateway sanno che esso è presente, ma non sanno che ha un ruolo di intermediario.
Questo termine è stato tratto dal Web Characterization Terminology & Definitions Sheet.
Adattamento armonizzato [Harmonized Adaptation]
Un adattamento funzionale sufficientemente armonizzato con il contesto di distribuzione in modo da produrre un'esperienza armonizzata dell'utente.
Esperienza armonizzata dell'utente [Harmonized User Experience]
Un'esperienza funzionale dell'utente sufficientemente armonizzata con il contesto di distribuzione in misura tale da corrispondere i criteri di qualità dell'autore.
Client HTTP [HTTP Client]
Un programma che stabilisce connessioni allo scopo di inviare richieste HTTP.
Questo termine è stato sviluppato a partire dalla definizione di client in Hypertext Transfer Protocol -- HTTP/1.1.
Gateway HTTP [HTTP Gateway]
Un server HTTP che agisce da intermediario per alcuni altri server HTTP. A differerenza di un proxy HTTP, un gateway HTTP riceve richieste come se fosse il server di origine della risorsa richiesta; Il client HTTP che pone la richiesta può non essere al corrente che sta comunicando, in realtà, con un gateway HTTP.
Questo termine è stato sviluppato a partire dalla definizione di gateway in Hypertext Transfer Protocol -- HTTP/1.1.
Entità HTTP utilizzabile [HTTP Payload Entity]
La porzione di informazione trasferita come spazio utilizzabile di una richiesta HTTP o di una risposta HTTP.
Un'entità HTTP utilizzabile è costituita da meta-informazione nella forma di campi di intestazione dell'entità e da contenuto nella forma di corpo dell'entità.
Questo termine è stato sviluppato a partire dalla definizione di entità presente in Hypertext Transfer Protocol -- HTTP/1.1.
Proxy HTTP [HTTP Proxy]
Un programma intermediario che agisce sia come server HTTP sia come client HTTP con lo scopo di effettuare richieste da parte di altri client HTTP.
Le richieste HTTP sono servite internamente o mediante il loro passaggio, con le traduzioni del caso, ad altri server HTTP. Un proxy HTTP deve implementare sia i requisiti client che quelli server di questa specificazione. Un "proxy trasparente" è un proxy che non modifica le richieste HTTP o le risposte HTTP al di là di quanto richiesto per l'autenticazione e l'identificazione da parte del proxy stesso. Un "proxy non trasparente" è un proxy che invece modifica le richieste HTTP o le risposte HTTP allo scopo di fornire alcuni servizi aggiuntivi al programma utente, come per esempio servizi di annotazione, trasformazione di tipi di media, riduzione di protocollil o filtraggio anonimo. Eccetto laddove il comportamento trasparente o non trasparente sia esplicitamente fissato, i requisiti di un proxy HTTP si applicano ad entrambe le tipologie.
Questo termine è stato sviluppato a partire dalla definizione di proxy presente in Hypertext Transfer Protocol -- HTTP/1.1.
Rappresentazione HTTP [HTTP Representation]
Un'entità HTTP payload, inclusa in una risposta HTTP, che è soggetta ad una negoziazione del contenuto. Può esistere più di una rappresentazione associata ad un particolare stato della risposta HTTP.
Questo termine è stato sviluppato a partire dalla definizione di rappresentazione presente in Hypertext Transfer Protocol -- HTTP/1.1.
Richiesta HTTP [HTTP Request]
Un messaggio HTTP inviato da un client HTTP che fa richiesta che vengano eseguite alcune operazioni su una risorsa. Inoltre, l'atto di inviare questo tipo di pessaggio è definita come effettuare una richiesta.
Questo termine è stato sviluppato a partire dalla definizione di richiesta in Hypertext Transfer Protocol -- HTTP/1.1.
Risposta HTTP [HTTP Response]
Un messaggio HTTP spedito ad un client HTTP in risposta ad una precedente richiesta HTTP.
Questo termine è stato sviluppato a partire dalla definizione di risposta in Hypertext Transfer Protocol -- HTTP/1.1.
Server HTTP [HTTP Server]
Un programma applicativo che accetta connessioni al fine di servire richieste HTTP mediante l'invio di risposte HTTP.
Ogni dato programma può essere capace di essere sia un client HTTP che un server HTTP; il nostro uso di questi termini fa riferimento solo al ruolo esercitato dal programma per una particolare connessione, piuttosto che alle capacità generali del programma. Allo stesso modo, ogni server HTTP può agire da server d'origine, da proxy HTTP e da gateway HTTP, o assumere un comportamento mutevole basato sulla natura di ogni richiesta.
Questo termine è stato sviluppato a partire dalla definizione di server presente in Hypertext Transfer Protocol -- HTTP/1.1.
Interazione [Interaction]
Un'attività per mezzo della quale un'utente può influenzare i dati e l'elaborazione di un'applicazione con la modificazione delle informazioni associate ad una unità percepibile attiva.
Una comune situazione di questo tipo di attività è l'inserimento di dati in un form contenuto da una unità percepibile attiva.
Modalità [Modality]
Il tipo di canale di comunicazione usato per l'interazione . Questo potrebbe essere, per esempio, visivo, gestuale o basato sulla voce. Questo concetto copre anche il modo in cui un concetto è espresso o percepito, o la maniera in cui un'azione è eseguita. Questa definizione è basata su lavori non pubblicati del Multimodal Interaction group.
Multiple Authoring [Multiple Authoring]
Un approccio alla realizzazione in cui viene creata una differente variante di ogni risorsa a vantaggio dell'esperienza d'uso per ogni contesto di distribuzione senza adattamento.
Il Multiple authoring rappresenta uno degli estremi di una gamma di approcci alla realizzazione che include anche il single authoring e il flexible authoring. Esso rappresenta un estremo teorico che viene raramente raggiunto nella pratica. Sebbene esso offra agli autori il completo controllo sull'esperienza dell'utente su ogni device, i costi di sviluppo e di mantenimento sono normalmente considerati proibitivi.
Navigazione [Navigation]
Un'attività, basata su un meccanismo fornito da una unità percepibile attiva, tramite cui un utente può cambiare il proprio focus di attenzione. Se il nuovo focus di attenzione è in una differente unità percepibile, tale unità diventa una unità percepibile attiva.
Un caso comune di questo tipo di meccanismo è il collegamento ipertestuale o link, una regione interna ad una unità percepibile attiva che può essere attivata da un'azione eseguibile dall'utente.
Server di origine [Origin Server]
Il server presso cui una data risorsa risiede o sta per essere creata.
Questo termine è stato tratto da Hypertext Transfer Protocol -- HTTP/1.1.
Transduttore fisico [Physical Transducer]
Un'entità attraverso cui un utente interagisce fisicamente con un dispositivo.
Unità percepibile [Perceivable Unit]
Un insieme di materiali che, quando rappresentati da un programma-utente, può essere percepito da un utente e con il quale è possibile avere un'interazione.
 
I programmi-utente possono scegliere di rappresentare alcuni o tutti i materiali che ricevono in una unità di distribuzione come una singola unità percepibile o come una collezione di più unità percepibili.
La maggior parte delle unità percepibili forniscono sia una presentazione che opportunità di interazione. Comunque, in alcuni tipi di dispositivi, come le stampanti, le unità percepibili possono contenere solo una presentazione.
Proxy [Proxy]
Un proxy è un intermediario che agisce sia da server che da client allo scopo di ricercare risorse o manifestazioni di risorse tra altri client. I Client che si avvalgono di un proxy sanno che il proxy è presente e che è un intermediario.
Questo termine è stato tratto dal Web Characterization Terminology & Definitions Sheet.
Rappresentazione [Rendering]
L'atto di convertire unità percepibili in stimoli fisici che possono essere percepiti da un utente e con cui un utente può essere in grado di interagire.
Preferenze di rappresentazione [Rendering Prefereces]
Un'insieme di preferenze, specificate da un utente, che può influenzare il modo in cui il programma-utente rappresenta una unità percepibile, e così cambiare l'esperienza d'uso risultante.
Richiesta [Request]
Un messaggio che descrive un'operazione atomica da portare a termine nel contesto di una specifica risorsa.
Questo termine è stato tratto dal Web Characterization Terminology & Definitions Sheet.
Risorsa [Resource]
Un oggetto informativo di rete o un servizion che può essere identificato da una URI. Le risorse possono essere disponibili in molteplici rappresentazioni (per esempio, molteplici linguaggi, formati di codifica, dimensioni, risoluzioni) o variare in altri modi.
Questo termine è stato tratto da Hypertext Transfer Protocol -- HTTP/1.1
Manifestazione di una risorsa [Resource Manifestation]
Una specifica rappresentazione di una resource in un preciso istante e in un preciso spazio.
Esiste una corrispondenza concettuale tra una risorsa e una manifestazione di risorsa (o un insieme di manifestazioni), nel senso che la risorsa possiede determinate proprietà - per esempio, la sua URI, il suo scopo prefissato, ecc. - che sono ereditate da ciascuna manifestazione, sebbene la specifica struttura, forma e contenuto della manifestazione possano variare in funzione di fattori come l'ambiente in cui viene visualizzata, il momento in cui vi si accede ecc. Al di là dalla forma presa dalla rappresentazione della manifestazione, la corrispondenza concettuale rispetto alla risorsa è preservata
Questo termine è tratto dal Web Characterization Terminology & Definitions Sheet.
Risposta [Response]
Un messaggio che contiene il risultato di una richiesta eseguita.
Questo termine è tratto dal Web Characterization Terminology & Definitions Sheet.
Server [Server]
Il ruolo assunto da un'applicazione quando fornisce risorse o manifestazioni di risorsa ad altre applicazioni.
Questo termine è tratto dal Web Characterization Terminology & Definitions Sheet.
Single Authoring [Single Authoring]
Un approccio alla realizzazione in cui viene creata una singola e sola variante per ogni risorsa ed essa viene automaticamente adattata per produrre un'esperienza d'uso per ogni dato contesto di distribuzione.
Il Single authoring rappreenta uno degli estremi di una gamma di approcci alla realizzazione che include anche il multiple authoring e il flexible authoring. Esso rappresenta un estremo teorico che viene raramente raggiunto nella pratica. Sebbene, teoricamente, esso offra il minore costo di sviluppo, le limitazioni nel funzionamento dei sistemi di adattamento fanno sì che nell'esperienza finale dell'utente siano necessari dei compromessi. Simili compromessi sono spesso considerati non accettabili.
Uniform Resource Identifier [Uniform Resource Identifier]
Una breve stringa che identifica in modo univoco una risorsa come un documento HTML, un'immagine, un file in download, un servizio, una casella di posta elettronica.
Utente [User]
Un essere umano che percepisce e interagisce con il web
Programma-utente [User Agent]
Un client installato su un dispositivo che realizza una rappresentazione.
I Browser sono esempi di programmi-utente, così come i robot web che attraversano automaticamente il web collezionando informazioni.
Esperienza dell'utente [User Experience]
Un insieme di materiali rappresentati da un programam-utente che può essere precepito da un utente e con il quale è possibile condurre un'interazione.
Variante [Variant]
Una risorsa può avere una, o più di una, rappresentazione/i associate ad essa in un dato istante. Ciascuna di queste rappresentazioni è definita come 'variante'. L'uso del termine 'variante' non implica necessariamente che la risorsa sia soggetta a una negoziazione del contenuto.
Sito web che offre soluzioni di cogliere i vantaggi disponibili su Internet oggi. Questo termine è stato tratto da Hypertext Transfer Protocol -- HTTP/1.1.
Pagina Web [Web Page]
Una collezione di informazione, consistente di una o più risorse, pensata per essere rappresentata simultaneamente e identificata da un singolo Uniform Resource Identifier.
Più specificatametne, una pagina web consiste di una risorsa con zero, una o pià altre risorse incorporate e pensata per essere rappresentata come una unità individuale, e che abbia come riferimento la URI di quella risorsa che non è incorporata da nessun'altra.
Questo termine è stato sviluppato dalla definizione di pagina web in Web Characterization Terminology & Definitions Sheet.
Identificatore della pagina web [Web Page Identifier]
Uno Uniform Resource Identifier pensato per essere riconosciuto dall'utente come rappresentante l'identita di una specifica pagina web (risorsa).
Potrebbe essere necessario che sia l'utente a specificarlo esplicitamente per ottenere la risorsa.

A Utilizzo e mantenimento del Glossario

Questa sezione documenta il modo in cui il glossario dovrebbe essere usato dagli altri documenti del DIWG. Essa descrive inoltre come i cambiamenti al glossario stesso debbano essere fatti in modo tale che non siano invalidati i link alle definizioni.

A.1 Utilizzo del glossario

Ciascuna definizione presente nel glossario ha un'ancora associata ad essa. Conseguentemente, ogni definizione può essere collegata esternamente da altri documenti. Questi riferimenti dovrebbero utilizzare la URL pubblica associata al glossario del DIWG. L'ultima versione del glossario viene collocata presso

http://www.w3.org/TR/di-gloss/

Le versioni con data del glossario appariranno presso URL che avranno la forma della seguente

http://www.w3.org/TR/2003/WD-di-gloss-20030825/

Per fare riferimento ad una definizione particolare, un documento dovrebbe utilizzare una URL basata sulla URL pubblica e appropriatamente aggiornata e aggiungervi l'identificatore di frammento della definizione. L'identificatore del frammento consiste nel nome inglese della definizione, in minuscolo, con parole separata da trattini e prefissate da def. Per esempio, l'identificatore di frammento per la definizione di programma-utente ( User Agent) è def-user-agent, così come per Navigazione ( Navigation) è def-navigation. La URL da usare per la definizione di Navigazione per le versioni con data menzionate qui sopra, dovrebbe essere:

http://www.w3.org/TR/2003/WD-di-gloss-20030825/#def-navigation

Una importante garanzia per i documenti che fanno riferimento al glossario è che l'identificatore di frammento per una certa definizione non cambia mai. Se, per esempio, una nuova versione di una definizione particolare diventa necessaria, la versione precedente sarà mantenuta nel glossario con il suo identificatore di frammento. La nuova versione riceverà un nuovo identificatore. Il processo adottato per tenere aggiornato il glossario e per mantenere l'unicità degli identificatori delle definizioni è descritto nella sezione successiva.

Oltre a fare riferimento diretto a definizioni individuali del glossario, i documenti che ne fanno uso dovrebbero includere un . riferimento alla versione con data nella loro sezione di riferimenti / bibliografia. Il seguente è un esempio di questo tipo di riferimento:

Glossary of Terms for Device Independence (versione in uso per le definizioni)
Glossary of Terms for Device Independence, Rhys Lewis, 2003. W3C Working Draft disponibile presso: http://www.w3.org/TR/2003/WD-di-gloss-20030825/

A.2 Mantenimento del Glossario

Il glossario del DIWG rimarra una bozza di lavoro pubblica. Questa scelta riflette la necessità di aggiornare questo documento ogni qual volta un nuovo lavoro sia stato completato dal DIWG. Il bisogno di revisionare il glossario, e in particolare la potenziale necessità di rivedere le definizioni, conduce al bisogno di un meccaniscmo che consenta a documenti più vecchi di fare riferimento non ambiguo alle vecchie revisioni di particolari definizioni.

Una volta che una versione del glossario è stata pubblicata, le definizioni da essa contenute possiedono degli identificatori di frammento che non devono essere cambiati. Nel momento in cui vengono aggiunte nuove definizioni, queste ricevono nuovi identificatori. Questo non solleva problemi per i documenti redatti prima che le nuove definizioni siano state pubblicate. In ogni caso, quando una definizione viene rivista, è vitatel che i documenti precedenti che adottano le precedenti versioni siano ancora validi. Essi sono protetti dall'adozione di un meccanismo di identificazione della versione all'interno dell'identificatore del frammento. Inoltre, le precedenti versioni delle definizioni sono mantenute nell'Appendice B del glossario.

Per rivedere una definizione del glossario, è necessario seguire la seguente procedura:

  1. La definizione esistente, completa dell'identificatore di frammento, deve essere copiata nell'Appendix B.
  2. La definizione deve essere aggiornata all'interno della parte principale del glossario..
  3. La definizione così rivista deve ricevere un identificatore di frammento aggiornato costruito aggiungendo il numero di versione laddove esso non esista, o incrementandolo se già ne esista uno. Per esempio, se l'identificatore di frammento prima della revisione era #def-navigation, esso diverrà #def-navigation-v2. Alternativamente, se l'identificatore di frammento prima della revisione era #def-navigation-v7, esso diverrà #def-navigation-v8.
  4. Tutti i riferimenti alla definizione all'interno del glossario stesso devono es sere aggiornati perché facciano riferimento a questo nuovo identificatore di frammento. In aggiunta, tutte le definizioni che fanno riferimento alla definizione revisionata devono essere a loro volta valutate per verificare se esse stesse necessitano di una revisione a causa del cambiamento. Se così fosse, la medesima procedura qui descritta va applicata a queste definizione e devono essere create nuove versioni delle stesse.
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  6. Le vecchie definizioni spostate nell Appendice B devono avere un riferimento aggiunto alle nuove definizioni aggiunto nel corpo del glossario. Per esempio, il riferimento ad una precedente versione della definizione di "Navigazione" potrebbe includere il riferimento:

    "La definizione è stata superata. Esiste una definizione più recente di Navigazione".

    Si noti che questi collegamenti non dovrebbero essere aggiornati quando si aggiunge una nuova versione di una definizione. Non cambiandoli, essi formano una catena attraverso le versioni di una definizione a partire da quella referenziata da un documento esterno fino ad arrivare all'ultima versione.

B Precedenti versioni delle definizioni

Questa sezione contiene le definizioni che sono state abbandonate da questa versione del glossario. Nella prima parte sono raccolte le definizioni che sono state solo aggiornate. Nella seconda sono raccolte quelle che sono state rimosse.

B.1 Definizioni aggiornate

Contesto di distribuzione
Un insieme di attributi che caratterizzano le capacità di un meccanismo di accesso, e le preferenze dell'utente. Questa definizione è superata. Esiste una nuova definizione di Contesto di distribuzione.
Decomposizione
L'atto di dividere una o più unità autoriali durante la generazione di un insieme di unità percepibili appropriate per un particolare contesto di distribuzioneQuesta definizione è superata. Esiste una nuova definizione di Decomposizione.

B.2 Definizioni rimosse

Preferenze dell'esperienza dell'utente
Un inisieme di preferente, specificate da un utente, che influenza l'esperienza dell'utente che deriva dall'adattamento in un dato contesto di distribuzione
Frammentazione
L'atto di dividere una o piu unita autoriali per creare un insieme di unità percepibili appropriate per un particolare contesto di distribuzione. Questo termine è stato rimpiazzato dal nuovo termine decomposizione

B.3 Definizioni deprecate

Nessuna definizione stata ancora deprecata.

C Riferimenti

Hypertext Transfer Protocol -- HTTP/1.1.1
June 1999. IETF RFC-2616 disponibile presso http://www.w3.org/Protocols/rfc2616/rfc2616.html
Uniform Resource Identifiers (URI): Generic Syntax
Uniform Resource Identifiers (URI): Generic Syntax, June 1998. IETF RFC-2396 disponibile presso http://www.ietf.org/rfc/rfc2396.txt
Naming and Addressing: URIs, URLs, ...
Naming and Addressing: URIs, URLs, ... disponibile presso http://www.w3.org/Addressing/
Web Characterization Terminology & Definitions Sheet
Web Characterization Terminology & Definitions Sheet, May 1999. W3C Working Draft disponibile presso http://www.w3.org/1999/05/WCA-terms/
Weaving the Web: Glossary
1999, Tim Berners-Lee. Disponibile presso http://www.w3.org/People/Berners-Lee/Weaving/glossary.html

D Riconoscimenti

I membri del W3C Device Independence Working Group hanno aiutato alla redazione di questo Working Draft con i loro commenti, proposte e discussioni per mezzo di teleconferenze, incontri dal vivo e attraverso la lista di discussione del gruppo.

Al momento della pubblicazione, i principali e attivi partecipanti al gruppo erano i seguenti:

Stephane Boyera (W3C)
Roger Gimson (HP)
Doug Blake ( Invited Expert )
Mark Butler (HP)
Rotan Hanrahan (MobileAware Ltd)
Kazuhiro Kitagawa (W3C)
Augusto Aguilera (Boeing)
Cedric Ulmer (SAP)
Rhys Lewis (Volantis Systems Ltd)
Roland Merrick (IBM)
Lili Haydn (IBM)
Andreas Schade (IBM)
Brent Soil (France Telecom)
Gabriel Guillaume (France Telecom)
Fabio Paterno (CNR--Instituto Elaborazione dell'Informazione)
Joseph Tragna (Philips Research)

I seguenti erano membri del gruppo nelle fasi iniziali del impostazione del documento:

Shahid Shoaib (NTT DoCoMo)
Ryuji Tamagawa (Sky Co. Ltd.)
Greg Ziebold (Sun Microsystems)
Yoshihisa Gonno (Sony Corp)
Luu Tran (Sun Microsystems)
Michael Wasmund (IBM)
Jason White (University of Melbourne)
Masashi Morioka (NTT DoCoMo)
Tayeb Lemlouma (INRIA)
Guido Grassel (Nokia)
Amy Yu (SAP AG)
Candy Wong (NTT DoCoMo)
Stan Wiechers (Merkwelt)
Franklin Reynolds (Nokia)
Markus Lauff (SAP AG)
Steve Farowich (Boeing)
Yasser AlSafadi (Philips Research)
Abbie Barbir (Nortel Networks)
Einar Breen (Adaptive Media)
Shlomit Ritz Finkelstein (invited expert)
Vidhya Golkar (Argogroup)
Luo Haiping (Comverse)
Eric Hsi (Philips Research)
Lynda Jones (SHARE)
Brandon Powell (onlineloan24.com)
William Loughborough (Smith-Kettlewell Institute)
Stephane Maes (IBM)
Kaori Nakai (NTT DoCoMo)
Hidetaka Ohto (W3C/Panasonic)
Garland Phillips (Motorola)
Lalitha Suryanarayana (SBC Technology Resources)
Yoshifumi Yonemoto (NTT DoCoMo)